Avril 5, 2021
Par Attaque
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Con la complicità della notte, di una tronchesina e di quanto serve per fare un bel braciere, mi sono introdott* nei locali del giornale La Dêpeche du Midi e ho dato fuoco a 4 camion delle consegne. Sono partit* troppo in fretta per vedere se aveva funzionato. Vedremo nei prossimi giorni.

Questa azione individuale è in solidarietà con le persone dell’ex squat dell’avenue de Fronton, a Tolosa, messe sotto pressione fino a quando hanno dovuto lasciaro la propria casa, a causa di una schifosa coordinazione fra comune, fascisti, sbirri, vicin* e spacciatori del quartiere e naturalmente questi cari mass-media collaborazionisti.

Il proprietario, Roland, ex impiegato di quel giornalaccio, ha utilizzato bene i suoi contatti, per costruire una storiella strappalacrime sulla sua triste sorte, anche se quella casa era vuota da tre anni! E che lui viveva in un appartamento a fianco della casa di riposo medicalizzata in cui si trova sua moglie, anche se diceva di non poterle stare vicino a causa dei/le cattivi/e squatters.

È in questo contesto che ho voluto paralizzare per un po’ una parte dei loro mezzi di propaganda e soprattutto mostrare loro che il fatto di cacciare delle persone da casa loro non resterà impunito e che io, noi, siamo pronti/e a difenderci e ad attaccare.

Questa azione è anche un appello a continuare e ad amplificare l’attacco contro quello che ci opprime, anche se può essere duro; esistono talmente tanti metodi per mettere dei granelli di sabbia negli ingranaggi, senza per forza prendere dei rischi enormi (stuzzicadenti e colla forte nelle serrature, per esempio)…

Detto questo, non dimentichiamo di prenderci cura di noi.

Approfitto di questo comunicato anche per dire ai nostri compagni/e di lotta di fare attenzione a non ferire delle persone che non hanno nulla a che fare con i bersagli che prendiamo di mira. Penso allo studente morto per errore durante un attacco al lanciarazzi del gruppo 17 Novembre, in Grecia, a una cameriera morta durante uno scasso della cosiddetta “banda Bonnot” e agli altri…

Solidarietà con le rivolte di Barcellona, con Rigaer94 e Liebig34, con D. Koufondinas, con gli/le immigrati/e del Mali che hanno attaccato il consolato del Mali in Francia e con gli/le anarchici, in special modo quelli/e che subiscono la repressione di questo mondo orribile.

Che questo piccolo fuoco ne accenda altri, e che brucino la Dêpeche e il suo mondo!

P.S. ai/lle miei amici/he della notte: prendete due accendini con voi, uno dei due mi ha abbandonato all’ultimo minuto… 🙂

Nota del traduttore : secondo i media, un camionista, presente sul luogo, si sarebbe accorto dell’inizio dell’incendio ed è riuscito a spegnerlo con un estintore.

[Traduzione : Il Rovescio]

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Source: Attaque.noblogs.org